Lo Scipionyx samniticus è un dinosauro teropode, unico nel suo genere, vissuto in Italia nel Cretaceo Inferiore (113 milioni di anni fa), L'unico scheletro fossile, attualmente custodito dalla Soprintendenza Archeologica di Salerno, Avellino, Benevento e Caserta, appartiene ad un esemplare giovane, con addirittura tessuti molli ed organi interni, conservati in uno stato eccezionale.
Il nome Scipionyx si divide in Scipio, nome del geologo Scipione Breislack, primo a segnalare la presenza di fossili a Pietraroja, luogo del ritrovamento, ed onyx, per gli artigli presenti sulle sue zampe, mentre samniticus indica il luogo dove viveva, il Sannio.
Da adulto, lo Scipionyx, soprannominato "Ciro", sarebbe stato lungo 2 metri e alto 1 metro e 30. Nonostante l'aspetto sia simile a quello del Velociraptor, essi non appartengono alla stessa famiglia. L'esemplare ritrovato è privo della parte distale della coda e degli arti posteriori, ma la caratteristica eccezionale è lo straordinario stato di conservazione dei tessuti molli (si possono vedere tracce dell' intestino, con il suo ultimo pasto, del fegato, della trachea, degli occhi, piccole porzioni di pelle e dei muscoli). Grazie a questo straordinario stato di conservazione e al ritrovamento di tracce di ferro appartenenti ai globuli rossi si è avanzata l'ipotesi che "Ciro" fosse un animale a sangue caldo.
Ciro visse 113 milioni di anni fa sulle rive dell'oceano Tetide, in un ambiente caratterizzato da lagune alternate con isole. Morì all'età di pochi giorni, travolto da una piena e il suo corpo fu trasportato in una laguna e sepolto sotto il fondale senza ossigeno. Ciò ha favorito la non-decomposizione e ha favorito la conservazione del fossile fino ai giorni nostri.
Il fossile fu ritrovato nel 1980 da Giovanni Todesco, che, assieme alla moglie, lo salvò dalla distruzione ad opera di alcune ruspe assieme ad altri 8 fossili. Lo conservò in casa sua, credendolo una semplice lucertola fossile, per svariati anni finché, dopo aver visto Jurassic Park, iniziò a pensare che esso fosse un dinosauro e lo consegnò al paleontologo Giorgio Teruzzi per un'analisi informale. Dopo aver scoperto che il fossile era in realtà quello di un piccolo dinosauro carnivoro, lo scheletro fu consegnato al Museo di Storia Naturale di Milano. Todesco fu denunciato per furto e tutta la sua collezione di fossili fu confiscata. Venne assolto solo nel 2004.
Fonte: Wikipedia