Cerca nell'Enciclopedia...

Visualizzazione post con etichetta friuli. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta friuli. Mostra tutti i post

giovedì 9 aprile 2020

Orme di dinosauri in Italia.

Salve ragazzi, oggi non parleremo di un dinosauro nello specifico, ma dei tanti ritrovamenti di orme preistoriche in giro per l'Italia

Lerici
Qui nel 1987 il dodicenne Iliario Sirigu ritrovò delle orme di dinosauro risalenti a 220 milioni di anni fa. La loro scoperta portò anni dopo alla costruzione del Museo geopaleontologico di Lerici.

Dolomiti
Vittorino Cazzetta scoprì qualche decennio fa, che su un masso franato vi erano orme di almeno 3 dinosauri risalenti a 215 milioni di anni fa. All'epoca le scogliere coralline che poi diventeranno le Dolomiti erano sommerse ed il territorio era occupato da una pianura che in seguito fu sommersa dal mare.


Dolomiti Friulane
Alcune orme di dinosauri teropodi furono rinvenute qui da una scolaresca in visita d'istruzione il 30 settembre 1994. Le orme, impresse su un masso di Dolomia Principale, risalgono a più di 200 milioni di anni fa. Le più visitate sono quelle di Casera Casavento




Lavini di Marco
Sono una distesa di blocchi di roccia calcarea dovuti a delle frane. Qui il geologo Luciano Chemini nel 1990 scopre delle orme disposte simmetricamente. In totale si hanno 100 impronte risalenti a 200 milioni di anni fa. In questo periodo il Trentino era una distesa d'acqua punteggiata da isolette e spiagge, dove vivevano dinosauri erbivori e carnivori. Le impronte si sono conservate grazie all'azione di alghe microscopiche che si posavano sulle loro orme. Le impronte appartengono a dinosauri Ornitischi Bipedi, a dei piccoli carnivoridi, mentre appartengono a dei Teropodi Carnosauri

Mattinata
Qui nel 2000 sono state ritrovate 13 impronte di dinosauri impresse sul calcare databili a circa 130 milioni di anni fa attualmente ospitate al locale Museo Civico e Archeologico.

San Marco in Lamis/Borgo Celano
Qui, in una cava, nel 2000 fu segnalata la presenza di orme risalenti a 133 milioni di anni fa. Fu avvertita la Soprintendenza, ma i lavori alla cava avevano già smantellato la superficie con le impronte. Fortunatamente molte di loro si salvarono ed oggi sono esposte nel centro visite.

Cansiglio
Qui nel 1994 fu trovata una grande impronta tridattile da un geologo su un blocco proveniente da una cava risalente al Cretaceo. Un altra orma, risalente al Triassico è stata trovata proprio l'anno scorso da un pensionato, di nome Giuseppe Minatelli, nei pressi di Busa Figariol.

Esperia
Qui si trovano 40 impronte risalenti a 120-140 milioni di anni fa. Ve ne sono di circolari e di tridattili. Sono state impresse dai dinosauri nel fango della zona. Sono state scoperte da Maria Grazia Lobba e Sergio Nozzoli durante una spedizione speleologica.

Sezze
Queste 200 impronte risalgono a circa 95 milioni di anni fa e appartengono a sauropodi e carnivori di media taglia. Sono state scoperte nel 2003 a seguito di una ricerca specifica sui Monti Lepini. Sono state impresse nel fango da poco emerso dalle acque

Altamura
Qui sono state scoperte circa 200 orme risalenti a circa 70 milioni di anni fa di almeno 5 specie diverse, appartenenti sia a carnivori che a erbivori. La Puglia era all'epoca una distesa fangosa dal clima tropicale. Dalle impronte si può capire l'andatura, il peso, l'apparato motorio, lo scheletro, il comportamento, la postura e le preferenze ambientali dei dinosauri che le hanno lasciate. Le orme variano di dimensioni da 5-10 cm fino a 40 cm e si può supporre che alcune appartenessero a dinosauri di più di 10 metri.Il loro straordinario stato di conservazione è dovuto al terreno paludoso e fangoso coperto da un tappeto di alghe che hanno consentito la cementificazione. Gli animali si stavano muovendo normalmente, probabilmente si spostavano da un pascolo all'altro.

Allora, cosa ne pensate di tutti questi ritrovamenti? Mi raccomando lasciate un commento! Al prossimo dinosauro!

Fonti: 










sabato 4 aprile 2020

Tethyshadros insularis, uno strano adrosauro

Salve, ragazzi. Oggi parliamo del Tethyshadros insularis(il cui nome significa "adrosauro della Tetide delle isole" )  un dinosauro vissuto nel Cretaceo superiore circa 71-70 milioni di anni fa, in Italia, nella località fossilifera Villaggio del Pescatore, vicino a Trieste. Era un adrosauride (dinosauro dal becco d'anatra) erbivoro relativamente piccolo per la sua famiglia, infatti era alto 1,30 metri e lungo 4  e un pesava 350 kg.
Il cranio è relativamente lungo e provvisto di un curioso becco dotato di numerose punte che sporgevano in avanti, mentre gli arti anteriori possedevano "mani" con sole tre dita, dalla mobilità  molto ridotta, le gambe, gli arti posteriori erano molto allungati e la tibia era più lunga rispetto al femore. Anche la coda era  notevolmente diversa da quella degli adrosauri tipici, e terminava in una sorta di frusta. Tutto ciò è stato interpretato come adattamento per la corsa bipede. I 2 scheletri più famosi sono stati denominati Antonio e Bruno.
Antonio è stato ritrovato nei pressi del Villaggio del Pescatore, nel comune di Duino-Aurisina, in Provincia di Trieste. L'analisi delle ossa indica che l'animale al momento della morte aveva tra i cinque e i sei anni. Il fossile fu scoperto nel 1994 dalla studentessa Tiziana Brazzatti e fu rimosso dal sito nel 1999.
Bruno, invece, è stato scoperto nel 2018 nello stesso sito. E' più lungo di Antonio, ma si è conservato in uno stato peggiore. Le ossa dello scheletro sono state ritrovate in discreta connessione anatomica, non disarticolate, il collo mostra il tipico ripiegamento post mortem verso l'alto che si rinviene spesso nei resti fossili di quest'ordine di dinosauri.
Le ridotte dimensioni di questa specie di dinosauro fanno pensare che questa specie fosse un esempio di nanismo insulare, infatti esso viveva sulle isole che si trovavano al posto del territorio dell'Europa occidentale, centrale e meridionale 70 milioni di anni fa. Questo dinosauro si spostava a 4 zampe, come si può evincere dalle braccia molto rigide, ma osservando le zampe e la coda si può ipotizzare che esso fosse anche capace di brevi corse.

Allora, che ne pensate di questo articolo? Ci vediamo domani, al prossimo articolo!

Fonte:Wikipedia