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domenica 2 agosto 2020

L'era geologica in cui vissero i dinosauri.

Salve, ragazzi, oggi parleremo dell'era geologica in cui vissero i dinosauri. 
Questi grandi rettili hanno popolato la Terra per tutto il periodo del Mesozoico (o era secondaria), quindi tra 251 e 65,95 milioni di anni fa circa. Il Mesozoico si divide in tre periodi:
  • il Triassico (da 251 a 199,6 milioni di anni fa);
  • il Giurassico ( da 199,6 a 145,5 milioni di anni fa);
  • il Cretaceo (da 145,5 a 65,95 milioni di anni fa).
Il Triassico
Il Triassico si suddivide a sua volta in:
  • Triassico inferiore (da 251 a 246 milioni di anni fa)
  • Triassico medio (da 246 a 228,7 milioni di anni fa)
  • Triassico superiore (da 228,7 a 199,6 milioni di anni fa)
In particolare, i dinosauri sono comparsi tra il Triassico medio e il Triassico superiore. 

In quel periodo i continenti erano riuniti in un unico supercontinente detto Pangea. Essa era a forma di C, con le masse continentali corrispondenti alle attuali Eurasia e Nord America a nord (Laurasia) e quelle del Sudamerica e dell'Africa, unite a quelle dell'India e dell'Australia a sud (Gondwana). La Pangea era circondata da un oceano di nome Panthalassa, mentre il golfo al centro di essa si chiamava Tetide e al suo interno vi erano delle placche litosferiche, tra cui quelle che avrebbero formato la catena dell'Himalaya e il Canada occidentale. 

Prima del Triassico era avvenuta la terribile estinzione di massa del Permiano, di cui le cause non sono ancora note con precisione, che aveva portato alla morte del 57% delle famiglie e del 83% di tutti i generi, perciò ci vollero 30 milioni di anni per ristabilire una forma articolata di nuovi organismi. Nel Triassico medio compaiono nei mari gli esacoralli (simili ai coralli attuali) e nuove specie di bivalvi. Più tardi compaiono i primi rettili marini, tra cui gli ittiosauri, mentre sulla terraferma compaiono le prime specie di dinosauri (Coelophysis, Plateosaurus, Herrerasaurus, Eoraptor, Staurikosaurus, Liliensternus, Mussaurus, Pisanosaurus). Altri animali erano i rettili come i Dicynodonti, gli Arcosauromorfi, i Placodonti e la proganochelide (una tartaruga), i rettili volanti, come gli Pterosauri, i rettili semiacquatici come i Notosauri, e rettili marini, come gli Ittiosauri.
Tra 213 e 208 milioni di anni fa vi fu una nuova crisi biologica, dovuta al cambiamento climatico, alla frammentazione della Pangea e all'incremento dell'attività vulcanica, che porto all'estinzione di molte specie viventi, tra cui alcuni dinosauri.

La flora era molto primitiva, le piante prevalenti erano le Felci arboree, le Conifere, le Licofite, le Pteridofite e le Nilsonnali, con alcune varietà di Gingko.

Il clima era di tipo arido e desertico. 
La Terra durante il Triassico
Ricostruzione di un ambiente del Triassico
Esempi di fauna del Triassico
Il Giurassico
Come il Triassico, il Giurassico si suddivide in 3 periodi:

  • Giurassico inferiore (da 199,6 a 175,6 milioni di anni fa)
  • Giurassico medio (da 175,6 a 161,2 milioni di anni fa)
  • Giurassico superiore (da 161,2 a 145,5 milioni di anni fa)
Durante questo periodo la Pangea si divise in Laurasia (a nord) e Gondwana (a sud). Si aprì il Golfo del Messico tra gli attuali Nord America e Penisola dello Yucatan, assieme al Nord Atlantico, di dimensioni ristrette (il Sud Atlantico si formerà solo nel Cretaceo). Il Mare di Tetide si chiuse e apparve la conca del Neotetide. Non c'era nessuna terra vicino ai poli, nè delle calotte polari estese. 

Durante il Giurassico il mare era dominato dai pesci e dai rettili marini, tra cui gli Ittiosauri (come l'Ichthyosaurus e l'Ophthalamosaurus), i Plesiosauri (come il Plesiosaurus, il Liopleurodon, il Cryptoclidus e il Pliosaurus) e i coccodrilli marini (come il Metriorhynchus e il Teleosaurus). 
La terraferma, invece, era stata conquistata dai dinosauri, tra cui i più diffusi erano i Sauropodi, che vagavano per la terra in cerca di praterie di felci, cicadi, Benettitales o conifere, durante l'ultima parte del Giurassico. Tra i Sauropodi più conosciuti vi sono: il Brachiosaurus, l'Apatosaurus, il Camarasaurus, il Mamenchisaurus, il Brontosaurus, il Diplodocus, il Supersaurus, il Barosaurus, il Dicraeosaurus,  l'Haplocanthosaurus e il Barapasaurus. I Sauropodi erano cacciati dai grandi teropodi come il Ceratosaurus, l'Allosaurus, il Torvosaurus, il Megalosaurus e il Saurophaganax, ma vi erano anche carnivori più piccoli, come l'Ornitholestes, il Compsognathus, l'Eustreptospondylus, l'Anchisaurus e il Dilophosaurus. 
Nei cieli abitavano gli Pterosauri, come lo Pterodactylus, il Rhamphorhynchus, il Dimorphodon e lo Jeholopterus, che occupavano il posto che oggi è degli uccelli. Avevano la coda più corta, la testa più ampia e il collo più largo degli pterosauri del Triassico. 
Alla fine del Giurassico comparvero i primi uccelli, che si erano evoluti da alcuni celurosauri, come l'Archeaopteryx, piccoli dinosauri piumati. 

La flora si componeva principalmente da conifere, molto diversificate tra loro, erano comuni anche le cicadofite come le gingko e le felci albero, mentre le felci più piccoli erano le piante più comuni del sottobosco. Altre piante importanti erano le caytoniali, mentre nell'emisfero sud era comune il podocarpus. I fiori non esistevano. 

Il clima era umido e molto caldo, ma più moderato rispetto a quello del Triassico. Questo clima permise alla giungla di coprire la maggior parte del pianeta. 

Esempi di fauna del Giurassico

La Terra durante il Giurassico
Ricostruzione di un ambiente del Giurassico

Il Cretaceo
Il Cretaceo (o Cretacico) si divide in due periodi:
  • il Cretaceo inferiore (da 145,5 a 99,6 milioni di anni fa)
  • il Cretaceo superiore (da 99,6 a 65,95 milioni di anni fa)
Durante il Cretaceo i continenti si allontanarono tra loro. La Gondwana si fratturò, facendo separare Africa e Sud America e portando alla formazione del Sud Atlantico. L'India si separò dall'Africa, così come l'Antartide e l'Australia (che rimasero uniti). Alla fine del Cretaceo i continenti erano più o meno nelle posizioni attuali. 

Durante il Cretaceo i dinosauri raggiunsero l'apogeo, diventando estremamente grandi e variegati. Vi erano grandi carnivori come il Tyrannosaurus, lo Spinosaurus o il Carnotaurus, ma anche carnivori più piccoli come il Velociraptor, il Deinonychus o lo Utahraptor. Anche gli erbivori erano estremamente diversi fra loro, c'erano i ceratopsidi, come il Triceratops o lo Styracosaurus, gli adrosauri come il Parasaurolophus o il Corythosaurus, gli anchilosauridi, come l'Ankylosaurus o l'Edmontonia, e molti altri ancora. Nel mare fecero la loro comparsa le tartarughe, assieme a nuove specie di plesiosauri e di pesci e ai mosasauri, particolari rettili acquatici, mentre gli ittiosauri si estinsero. Nell'aria dominavano ancora gli pterosauri, di cui comparvero nuove specie come lo Pteranodon o il Quetzalcoatlus, ma cominciarono a diffondersi gli uccelli, che si erano originati nel Giurassico. Comparvero anche i primi mammiferi, tutti di dimensioni piccole, suddivisi in marsupiali, multitubercolati ed altri gruppi estinti. Verso la fine del Cretaceo comparvero anche i mammiferi placentati. 

La flora del Cretaceo era molto simile a quella attuale, tranne per l'assenza delle dicotiledoni, che compariranno solo nel Cenozoico. 

Il clima era caldo e umido come quello del Giurassico, ma iniziarono a comparire le prime stagioni. 

Alla fine del Cretaceo vi è stata una grande estinzione di massa, che causò la scomparsa del 75% delle specie viventi, tra cui la quasi totalità dei dinosauri e dei rettili marini, e tutti gli pterosauri. Negli strati sedimentari tra il Cretaceo e il Cenozoico è possibile notare un'abbondante concentrazione di iridio, un elemento scarso sulla Terra, ma abbondante negli asteroidi, perciò si ritiene che la causa dell'estinzione di massa del Cretaceo-Terziario sia stata l'impatto di un asteroide nel Golfo del Messico.

La Terra durante il Cretaceo

Esempi di fauna del Cretaceo

Ricostruzione di un ambiente del Cretaceo

Allora, cosa ne pensate ? Fatemelo sapere nei commenti! Al prossimo dinosauro!

          Wikipedia (Triassico)
          Wikipedia (Giurassico)
          Wikipedia (Cretaceo)

martedì 21 luglio 2020

Una nuova scoperta in Italia: l'ittiosauro con la pinna più antica del mondo!

Salve ragazzi, oggi non parleremo di teropodi, ma di una recente scoperta avvenuta meno di tre settimane fa, qui in Italia, Esaminando un fossile di un ittiosauro, un Mixosaurus cornalianus, ritrovato nel giacimento di Besano, in Lombardia, lo studio coordinato da Cristiano del Sasso, paleontologo del Museo di Storia Naturale di Milano, ha identificato un esemplare che ha sviluppato la pinna dorsale 240 milioni di anni fa, circa 50 milioni di anni prima di quanto si sia mai pensato. Gli ittiosauri sono dei rettili marini, con degli antenati terrestri simili a lucertole, che, in milioni di anni, trasformarono le loro 4 zampe in pinne per nuotare, ma solo adesso si è scoperto che questa specie in particolare è riuscita a sviluppare in relativamente poco tempo anche una pinna dorsale. Lo straordinario ritrovamento è avvenuto in laboratorio, quando Fabio Fogliazza (coautore dello studio e preparatore del Laboratorio di Paleontologia del Museo), ha rimosso degli strati di sedimenti dal fossile, rivelando la presenza dei lembi di pelle di una pinna triangolare. Il fossile si è conservato così bene che esaminando la pelle al microscopio è stato possibile osservare in 3D le fibre di collagene che la rinforzavano, assieme agli strati dermici ed epidermici, da cui si è potuto dedurre che il rettile avesse la pelle liscia, non squamosa. Da questa scoperta
si è potuto capire che già dal Triassico Medio alcuni ittiosauri si erano adattati per nuotare in modo più efficiente. Questa tesi è stata rafforzata dal ritrovamento di un altro esemplare di Mixosaurus, nello stesso strato. Il fossile comprendeva anche un tratto dell'intestino, dove sono stati rinvenute tracce di cibo, come scaglie di pesce e uncini di calamari, prede molto veloci nel nuoto e difficili da catturare: ciò dimostra che questo ittiosauro si era già evoluto per diventare un abile nuotatore. Entrabi gli animali erano adulti ed erano lunghi circa un metro (lo studio delle ossa è stato condotto da Silvio Renesto e dalla co-autrice Cinzia Ragni) e sono stati ritrovati nel giacimento di Besano-Monte San Giorgio, sito Patrimonio dell'Unesco molto famoso nel mondo. Fino ad ora nessun Mixosaurus era stato ritrovato così ben conservato da rivelare la presenza della pinna dorsale e caudale, poichè esse sono fatte di cartilagine, che, al contrario delle ossa, si fossilizza solo in rarissimi casi. Il nome del Mixosaurus cornalianus fu coniato dal paleontologo Emilio Repossi nel 1902, la prima parte si traduce con "rettile misto" a causa dell'unione di varie caratteristiche anatomiche che gli danno l'aspetto di un rettile-pesce, mentre la seconda è un omaggio a Emilio Cornalia, che aveva condotto i primi scavi a Besano nel 1854 ed aveva studiato il primo fossile ritrovato.

Allora, cosa ne pensate di questo straordinario ritrovamento? Fatemelo sapere nei commenti! Al prossimo dinosauro!
 

Una nuova ricostruzione di Mixosaurus cornalianus, eseguita tenendo conto delle nuove scoperte

Cristiano dal Sasso misura il lobo dorsale della pinna caudale del Mixosaurus,
indicata dalla freccia

Febbraio 1993, recupero delle lastre di pietra contenenti i due Mixosaurus




martedì 14 luglio 2020

Sanjuansaurus gordilloi, un parente dell'Herrerasauro

Salve ragazzi, oggi parliamo dell'ultimo Herrerasauride rimasto, il Sanjuansaurus gordilloi. L'unico fossile pervenutoci è stato ritrovato nel 1994 nella formazione Ischigualasto, a San Juan (da qui la prima parte del suo nome, mentre la seconda deriva da Raul Gordillo, il fossil preparator capo del museo di San Juan), in Argentina. Il fossile, costituito da parte della mandibola, da gran parte della colonna vertebrale, dal cinto scapolare e da parte della pelvi e delle zampe, risale a 230 milioni di anni fa e da esso si stima che il Sanjuansaurus fosse lungo circa due metri e mezzo e che fosse un carnivoro dalle lunghe zampe posteriori e da zampe anteriori artigliate. Descritto nel 2010, attualmente è classificato come Herrerasauride e si ritiene che fosse strettamente imparentato con l'Herrerasaurus. Studi suggeriscono che l'ambiente in cui viveva (la formazione Ischigualasto) fosse una pianura alluvionale con vulcani attivi, coperta da foreste e soggetta a pioggie stagionali. Il clima era caldo-umido, ma cambiava con le stagioni. Erano diffuse felci, equiseti e conifere giganti, che formavano le foreste dove viveva il Sanjuansaurus, assieme ai primi dinosauri, a dei rauisuchi (carnivori quadrupedi) come il Saurosuchus, a degli ornitosuchidi, come il Venaticosuchus, a dei Chiniquodonti, a dei rincosauri (erbivori con becco), a degli aetosauri (erbivori corazzati) a dei kannemeridi dicinodonti (animali quadrupedi robusti, tarchiati e dotati di becco) e a dei terapsidi traversodonti (simili ai dicinodonti, ma senza becco.

Allora, cosa ne pensate di questo straordinario dinosauro? Fatemelo sapere nei commenti! Al prossimo dinosauro!

Fonti:Wikipedia
          Wikipedia

L'unico fossile rinvenuto di Sanjuansaurus

Ricostruzione di Sanjuansaurus

Ricostruzione dello scheletro di Sanjuansaurus

giovedì 2 luglio 2020

Chindesaurus bryansmalli, il dinosauro fantasma

Salve ragazzi, oggi continuiamo a parlare degli herrerasauridi, in particolare del Chindesaurus bryansmalli. La prima parte del suo nome vuol dire "lucertola fantasma", mentre la seconda è un'omaggio al suo scopritore, Bryan Small, che ritrovò un suo scheletro parzialmente completo nel Petrified Forest National Park (parte della formazione Chinle, costituita da siti sparsi in Arizona, Nevada, Nuovo Messico, Utah e Colorado) in Arizona. In seguito, sono stati rinvenuti altri suoi fossili meno completi in Arizona o in Nuovo Messico, di cui alcuni non sono attribuiti con certezza al Chindesaurus. Si stima fosse lungo tra i 2 e i 3 metri e che pesasse circa 50 chilogrammi al massimo. La sua caratteristica principale sono le sue zampe, molto primitive e, a causa di ciò, la sua classificazione è sempre stata un problema, tanto che è stato spostato in sette posizioni diverse alla base dell'albero evolutivo dei sauropodi. Inizialmente era considerato un prosauropode, ma in seguito fu classificato come un herrerasauride, ipotesi attualmente seguita dalla maggior parte degli scienziati. È vissuto circa tra 228 e 208 milioni di anni fa nel Nordamerica ed era dotato di zampe posteriori lunghe e di zampe anteriori con 5 dita artigliate, adatte ad afferrare e ferire le piccole prede di cui si nutriva. Al Chindesaurus sono stati attribuiti dei resti di un dinosauro molto simile, ritrovati in Texas. Attualmente questi resti sono attribuiti al Caseosaurus crosbyensis, ma si sta ancora discutendo se considerare questo un sinonimo (un sinonimo, in tassonomia, è ognuno dei due nomi scientifici della stessa categoria usati per indicare lo stesso taxon) del Chindesaurus.
Dall'unico fossile del fianco (molto primitivo) ritrovato, e dal confronto con altri dinosauri dello stesso genere, si stima che il Caseosaurus fosse lungo al massimo 2 metri e che pesasse al massimo 50 chilogrammi. Il suo nome vuol dire "lucertola di Case" in onore del suo scopritore Ermine Cowles Case, mentre "crosbyensis" fa riferimento alla contea di Crosby in Texas, dove è stato scoperto.


Allora, cosa ne pensate di questi straordinari dinosauri? Fatemelo sapere nei commenti! Al prossimo dinosauro!

Fonte:Wikipedia
Ricostruzione di Chindesaurus
Scala dimensionale di Chindesaurus

L'unico fossile ritrovato di Caseosaurus

giovedì 25 giugno 2020

Eoraptor lunensis, il primo dinosauro

Salve ragazzi, ancora una volta non mi sonno fatto sentire per molto tempo e mi dispiace di non essermi fatto sentire per molto tempo, ma purtroppo dovevo prepararmi per l'esame e non ho potuto scrivere. In ogni caso, oggi ritorniamo a parlare di Saurischi, e quello di oggi è un dinosauro molto particolare, l'Eoraptor lunensis. Esso è un dinosauro molto piccolo, lungo circa un metro e dal peso di circa 10 kg, che viveva in Argentina nel Triassico superiore, circa 225 milioni di anni fa. Di lui abbiamo qualche scheletro più o meno completo, tra cui un cranio molto ben conservato. Questo è un dinosauro molto primitivo e, probabilmente, è il dinosauro più antico di tutti. Ciò si può dedurre da alcune caratteristiche, come la mancanza di un'articolazione a scorrimento nella mandibola (che permette di mordere prede più grandi) e la scarsità di denti curvi e seghettati nella sua bocca, che invece sono molto comuni nei carnivori successivi. Era bipede e digitigrado (appoggiava al suolo solo le falangi), le zampe anteriori erano lunghe la metà di quelle posteriori ed avevano cinque dita, di cui tre erano più lunghe delle altre ed avevano lunghi artigli, probabilmente servivano per afferrare e trattenere la preda. Le altre due, invece, erano troppo piccole per una qualsiasi funzione predatoria. L'Eoraptor si nutriva, probabilmente, di lucertole e insetti, ma vista la presenza di denti da erbivoro nella sua bocca, potrebbe essere onnivoro, o dalla dieta molto varia. Era un veloce corridore, che, dopo aver catturato le sue prede, ne faceva bocconi tramite i denti e gli artigli. I suoi fossili sono stati scoperti nel 1993 dal paleontologo Paul Sereno nella Formazione Ischigualasto in Argentina, dove sono stati ritrovati altri fossili di dinosauri molto antichi, come l'Herrerasaurus o il Pisanosaurus. Attualmente l'Eoraptor è classificato tra i saurischi e, viste le caratteristiche della bocca, contenente denti da carnivoro e da erbivoro, e degli arti, viene considerato ancora più antico degli herrerasauridi e, addirittura, un antenato dei prosauropodi (che poi diedero origine ai dinosauri come il Brachiosaurus). 

Allora, cosa ne pensate di questo straordinario dinosauro? Fatemelo sapere nei commenti! Al prossimo dinosauro!

Fonte:Wikipedia
Ricostruzione di Eoraptor lunensis

Scheletro di Eoraptor montato

giovedì 7 maggio 2020

Herrerasaurus Ischigualastensis, un antichissimo dinosauro

Salve, ragazzi. Oggi parliamo dell'Herrerasaurus Ischigualastensis, uno tra i primi dinosauri apparsi sul nostro pianeta. La sua classificazione è stata a lungo un problema (ne ho parlato meglio in questo articolo), ma adesso è classificato tra gli Herrerasauridi, una famiglia di teropodi molto primitivi, che rappresentano i primi teropodi tra i dinosauri (ne parlo meglio in questo articolo). L'Herrarasaurus era lungo dai tre ai quattro metri ed era alto circa un metro e mezzo. Nonostante le sue dimensioni considerevoli non era un grande predatore, poiché la facevano ancora da padroni i grandi arcosauri primitivi come il Proterochampsa. Questo animale, però, riuscì a sopravvivere grazie alla sua bipedalità, trasmettendola ai suoi discendenti dinosauri, che conquistarono ogni angolo del globo, fino all'Antartide. L'Herrerasaurus Ischigualastensis era snello e robusto, dal collo abbastanza allungato e con delle zampe posteriori molto potenti. Le zampe anteriori avevano 5 dita e servivano per afferrare la preda, che poi veniva ulteriormente ferita dai denti affilati e lunghi. Questo dinosauro cacciava i rincosauri, degli strani rettili primitivi dotati di becco.
Sono arrivati a noi solo alcuni scheletri parziali di Herrerasaurus, provenienti dalla Formazione Ischigualasto, risalenti al Triassico superiore. Qui sono stati ritrovati anche i resti di altri dinosauri antichissimi l'Eoraptor (probabilmente il primo dinosauro mai apparso) e il Pisanosauro (l'ortinischio più antico mai ritrovato). All'Herrerasaurus sono ascritti anche i generi Ischisaurus e Frenguellisaurus, un tempo considerati generi a parte.


Allora, cosa ne pensate di questo straordinario dinosauro? Fatemelo sapere nei commenti! Al prossimo dinosauro!

Fonte: Wikipedia
Scheletro montato di Herrerasaurus

Herrerasaurus in confronto a un uomo

Ricostruzione di Herrerasaurus

lunedì 4 maggio 2020

I Saurischi: Gli Herrerasauridi

Ciao, ragazzi. Scusate se per molto tempo non mi sono fatto sentire, ma sono stato sommerso dai compiti scolastici e dagli impegni in generale e non sono riuscito a scrivere. In ogni caso, visto che abbiamo terminato l'Italia, oggi inizieremo a vedere le varie categorie di dinosauri, iniziando dai Saurischi. Oggi paliamo degli Herrerasauridi, tra i più antichi dinosauri mai rinvenuti. Essi, infatti apparvero circa 228 milioni di anni fa e si estinsero alla fine del Triassico, circa 200 milioni di anni fa. Erano piccoli carnivori bipedi simili ad altri dinosauri, ma con alcune caratteristiche così primitive che inizialmente non erano stati classificati come teropodi. I fossili meglio conservati sono stati rinvenuti in Sudamerica, ma solo nel 1988, quando fu ritrovato uno scheletro quasi completo di Herrerasaurus nella formazione Ischigualasto, si potè capire di più su di loro. Gli Herrerasauridi sembrano essere antenati di tutti i dinosauri saurischi, o forse di tutti i dinosauri, ma osservandoli meglio si è capito che non potevano essere dei loro diretti predecessori. Ciò è intuibile da alcune loro caratteristiche, come l'acetabolo (spazio del bacino dove si aggancia il femore) aperto solo parzialmente, al contrario di tutti gli altri dinosauri. La stessa cosa vale per le sue vertebre sacrali, che erano solo due, il numero più basso tra tutti i dinosauri. Mentre il pube è ruotato posteriormente ed è simile a quello dei tetanuri. Anche le sue zampe anteriori sono primitive, poiché hanno 5 dita, ma solo 3 sono utili per afferrare la preda.
Alla famiglia degli Herrerasauridi appartengono:

  • l'Herrerasaurus
  • lo Staurikosaurus
  • il Chindesaurus
  • il Sanjuansaurus

Allora, che ne pensate? Scrivetelo nei commenti!Noi ci vediamo al prossimo dinosauro!
Fonte:Wikipedia
Ricostruzione di Herrerasaurus
Relazioni filogenetiche tra i generi certi di Herrerasauridae

Ricostruzione dello scheletro del Sanjuansaurs gordilloi

martedì 14 aprile 2020

Luoghi comuni falsi sui dinosauri

Salve, ragazzi. Spero abbiate trascorso una Buona Pasqua! Ieri, su Italia 1 è stato trasmesso Jurassic Park, uno dei primi film che io abbia mai visto, nonché il mio film preferito in assoluto. Questo blockbuster, con le sue tecniche rivoluzionarie, ha cambiato per sempre il modo con cui la gente comune vedeva i dinosauri: prima considerati grandi, lenti e stupidi, oggi considerati agili, spietati e mortali carnivori, ma anche placidi e calmi, ma anche relativamente intelligenti, erbivori. I dinosauri di questo film, però,  hanno installato nella testa delle persone concetti all'epoca ritenuti giusti, ma che oggi sono stati smentiti, oppure completamente inventati. Eccone alcuni

1)I dinosauri ruggivano
Nonostante quanto si vede nei film, probabilmente, i dinosauri non ruggivano come leoni, ma emettevano versi simili a quelli degli uccelli, ma molto più profondi mischiati a quelli di un coccodrillo. Ma voi vi immaginate un Tirannosauro cinguettare? Vi allego qui ricostruzioni dei versi di T-Rex e Brachiosauro e il link di una playlist con varie ricostruzioni.
 Playlist



2)I dinosauri erano coperti di squame
Probabilmente i dinosauri, soprattutto i carnivori, erano coperti di piume, almeno durante i primi stadi della loro vita, poiché i loro parenti più prossimi sono gli uccelli. Ecco il vero aspetto di un T-Rex, di un Velociraptor e di un Triceratops




3)Il T-Rex non può vederti se non ti muovi
In realtà il Tyrannosaurus rex ci vedeva benissimo: aveva una visione binoculare, come quella dei moderni predatori, per osservare le proprie prede a lunga distanza



4)Il Velociraptor era alto la metà di un uomo ed era capace di aprire le porte
Nonostante la sua grande intelligenza, ovviamente il temuto Raptor non potrebbe aprire le porte, poiché non le ha mai viste, e quindi non può capirne il funzionamento, anche se potrebbe capirlo per tentativi ed errori (riuscendoci casualmente, senza un ragionamento). Inoltre esso era molto più piccolo di come mostrato nei film: era alto poco più di un terzo di un uomo (60- 80 cm)


5)Il Brachiosauro poteva stare in piedi sulle sole zampe posteriori e starnutire
No, il gigantesco Brachiosauro non poteva restare in piedi su 2 zampe per raggiungere le foglie più alte come in Jurassic Park, poichè si sarebbe ribaltato a causa del suo stesso peso (pesava 50 tonnellate) e se avesse provato a starnutire, a causa del suo lunghissimo collo, la pressione dello starnuto gli avrebbe letteralmente fatto esplodere la testa.

6)Tante bufale sul ritrovamento dei fossili
All'inizio del film, un gruppo di paleontologi scopre un fossile di Velociraptor, ma ci sono diverse incongruenze, prima di tutto il fossile è di un Deinonico, non di un Raptor, perchè il ritrovamento avviene in Montana, mentre il Velociraptor viveva nel deserto del Gobi, in Mongolia. E'inoltre improbabile che un fossile si sia conservato così perfettamente dopo milioni di anni. Per ultimo i paleontologi non dovrebbero usare pennellini e scalpelli con così tanta forza perchè così facendo rischiano di danneggiare il fossile.

7)Il Dilofosauro sputava veleno
Ricordate la scena in cui il Dilophosaurus sputava veleno mentre agitava la pelle del collo? Probabilmente non sarebbe mai potuto succedere: non solo il Dilofosauro era già molto pericoloso, ma quasi sicuramente i dinosauri non potevano sputare veleno in quel modo, anche se il Tirannosauro poteva infettare la ferita della vittima con i batteri contenuti nella sua bocca, perciò la preda moriva anche se scampava al suo morso dalla potenza spaventosa (64 000 Newton, ovvero 6 tonnellate e mezzo di forza)


8)Gli escrementi di dinosauro sono enormi
Visto che le feci di dinosauro si sono fossilizzate possiamo dire che quella enorme montagna di escrementi che si vede nel film è semplicemente inaccurata.
Feci di dinosauro nel film

Vere feci di dinosauro

9)Il T-Rex correva a 50 km/h
Dalla sua struttura ossea si può capire che il T-Rex poteva raggiungere una velocità tra i 16 e i 24 km/h. Tutto ciò ha senso, visto che probabilmente egli tendeva mortali agguati alle sue prede, invece di corrergli dietro.

Allora, conoscevate tutte queste curiosità? Fatemelo sapere nei commenti, noi ci vediamo al prossimo dinosauro!

Fonte:Amino

giovedì 9 aprile 2020

Orme di dinosauri in Italia.

Salve ragazzi, oggi non parleremo di un dinosauro nello specifico, ma dei tanti ritrovamenti di orme preistoriche in giro per l'Italia

Lerici
Qui nel 1987 il dodicenne Iliario Sirigu ritrovò delle orme di dinosauro risalenti a 220 milioni di anni fa. La loro scoperta portò anni dopo alla costruzione del Museo geopaleontologico di Lerici.

Dolomiti
Vittorino Cazzetta scoprì qualche decennio fa, che su un masso franato vi erano orme di almeno 3 dinosauri risalenti a 215 milioni di anni fa. All'epoca le scogliere coralline che poi diventeranno le Dolomiti erano sommerse ed il territorio era occupato da una pianura che in seguito fu sommersa dal mare.


Dolomiti Friulane
Alcune orme di dinosauri teropodi furono rinvenute qui da una scolaresca in visita d'istruzione il 30 settembre 1994. Le orme, impresse su un masso di Dolomia Principale, risalgono a più di 200 milioni di anni fa. Le più visitate sono quelle di Casera Casavento




Lavini di Marco
Sono una distesa di blocchi di roccia calcarea dovuti a delle frane. Qui il geologo Luciano Chemini nel 1990 scopre delle orme disposte simmetricamente. In totale si hanno 100 impronte risalenti a 200 milioni di anni fa. In questo periodo il Trentino era una distesa d'acqua punteggiata da isolette e spiagge, dove vivevano dinosauri erbivori e carnivori. Le impronte si sono conservate grazie all'azione di alghe microscopiche che si posavano sulle loro orme. Le impronte appartengono a dinosauri Ornitischi Bipedi, a dei piccoli carnivoridi, mentre appartengono a dei Teropodi Carnosauri

Mattinata
Qui nel 2000 sono state ritrovate 13 impronte di dinosauri impresse sul calcare databili a circa 130 milioni di anni fa attualmente ospitate al locale Museo Civico e Archeologico.

San Marco in Lamis/Borgo Celano
Qui, in una cava, nel 2000 fu segnalata la presenza di orme risalenti a 133 milioni di anni fa. Fu avvertita la Soprintendenza, ma i lavori alla cava avevano già smantellato la superficie con le impronte. Fortunatamente molte di loro si salvarono ed oggi sono esposte nel centro visite.

Cansiglio
Qui nel 1994 fu trovata una grande impronta tridattile da un geologo su un blocco proveniente da una cava risalente al Cretaceo. Un altra orma, risalente al Triassico è stata trovata proprio l'anno scorso da un pensionato, di nome Giuseppe Minatelli, nei pressi di Busa Figariol.

Esperia
Qui si trovano 40 impronte risalenti a 120-140 milioni di anni fa. Ve ne sono di circolari e di tridattili. Sono state impresse dai dinosauri nel fango della zona. Sono state scoperte da Maria Grazia Lobba e Sergio Nozzoli durante una spedizione speleologica.

Sezze
Queste 200 impronte risalgono a circa 95 milioni di anni fa e appartengono a sauropodi e carnivori di media taglia. Sono state scoperte nel 2003 a seguito di una ricerca specifica sui Monti Lepini. Sono state impresse nel fango da poco emerso dalle acque

Altamura
Qui sono state scoperte circa 200 orme risalenti a circa 70 milioni di anni fa di almeno 5 specie diverse, appartenenti sia a carnivori che a erbivori. La Puglia era all'epoca una distesa fangosa dal clima tropicale. Dalle impronte si può capire l'andatura, il peso, l'apparato motorio, lo scheletro, il comportamento, la postura e le preferenze ambientali dei dinosauri che le hanno lasciate. Le orme variano di dimensioni da 5-10 cm fino a 40 cm e si può supporre che alcune appartenessero a dinosauri di più di 10 metri.Il loro straordinario stato di conservazione è dovuto al terreno paludoso e fangoso coperto da un tappeto di alghe che hanno consentito la cementificazione. Gli animali si stavano muovendo normalmente, probabilmente si spostavano da un pascolo all'altro.

Allora, cosa ne pensate di tutti questi ritrovamenti? Mi raccomando lasciate un commento! Al prossimo dinosauro!

Fonti: 










martedì 7 aprile 2020

Tito, il gigante buono romano

Salve ragazzi, oggi parliamo di Tito, un sauropode nano italiano, che non ha un nome scientifico, appartenente al genere dei Titanosauri. Le sue ossa sono state ritrovate sui Monti Prenestini, a 50km da Roma e risalgono a 112 milioni di anni fa.

Tito è il primo ed unico sauropode mai scoperto in Italia ed il più antico sauropode dell'Europa meridionale. Era lungo circa 6 metri e pesava circa 700 chili e, nonostante fosse ancora giovane, da adulto non sarebbe stato molto più grande. Probabilmente morì su una spiaggia e la sua carcassa fu portata via dal mare.

Tito è così piccolo, per essere un sauropode, perchè, probabilmente è vissuto in ambienti più piccoli di un normale continente (forse un'isola grande all'incirca come la Sardegna), ma proprio la sua presenza potrebbe indicare la presenza di una specie di "ponte" tra Africa ed Europa, rappresentato dal territorio italiano, che avrebbe portato alcune grandi specie, che poi si sarebbero adattate all'ambiente poco esteso e punteggiato da isole che corrispondeva all'Italia.

La storia del ritrovamento del fossile è alquanto rocambolesca, un uomo di nome Antonio Bangrazi, mentre costruiva un muretto a secco, si è accorto che alcune pietre sembravano contenere ossa fossili e nel 2012 furono fotografate da un amico di Antonio, Gustavo Pierangelini, che le inviò al paleontologo Cristiano del Sasso. Egli comunicò la scoperta alla Soprintendenza del Lazio e dell'Etruria Meridionale, i cui funzionari portarono alla luce il fossile e autorizzarono le indagini che portarono all'identificazione dei resti come appartenenti a una specie di Titanosauro mai vista prima.


Allora, cosa ne pensate di questo straordinario dinosauro? Fatemelo sapere nei commenti! Al prossimo dinosauro!

Fonti: Oggiscienza
          Comune di Rocca di Cave
         

lunedì 6 aprile 2020

Saltriovenator zanellai, il più grande e antico ceratosauro

Salve ragazzi, oggi parliamo del Saltriovenator zanellai, detto anche Saltriosauro, un grande carnivoro teropode del Giurassico vissuto 200 milioni di anni fa a Saltrio. Il suo unico fossile di cui si ha traccia è molto frammentato,perciò non si conoscono precisamente le sue dimensioni.

Si stima fosse lungo 7-8 metri e alto 2 metri e 20, mentre il peso ammonta a circa 1 tonnellata e mezzo. Ciò lo rende il più grande teropode della sua epoca. Per lo stesso motivo la sua classificazione era molto incerta, ma attualmente è classificato come un ceratosauro.

Il nome deriva dal paese della scoperta, Saltrio (a cui viene aggiunto il termine latino "venator" cioè "cacciatore") e da Angelo Zanella, ricercatore amatoriale di fossili, che il 4 agosto del 1996 notò alcune tracce delle sue ossa e segnalò la scoperta al Museo di Milano, la cui equipe riportò alla luce 132 frammenti ossei. Il museo allestì una mostra per il nuovo dinosauro, denominato provvisoriamente Saltriosauro, nel 2000.

 L'esemplare fossile morì sulla spiaggia e poi fu trasportato in mare, dove i resti sono stati spostati più volte e molti di essi sono andati perduti. Probabilmente questa specie è migrata in questo territorio grazie a un "ponte continentale" formatosi sulle coste dell'Adriatico colonizzando l'habitat costiero e poi, a causa delle maree, è rimasta isolata e si è evoluta in altre specie.

Allora, cosa ne pensate di questo straordinario dinosauro? Fatemelo sapere nei commenti! Al prossimo dinosauro!

Fonte:Wikipedia




sabato 4 aprile 2020

Tethyshadros insularis, uno strano adrosauro

Salve, ragazzi. Oggi parliamo del Tethyshadros insularis(il cui nome significa "adrosauro della Tetide delle isole" )  un dinosauro vissuto nel Cretaceo superiore circa 71-70 milioni di anni fa, in Italia, nella località fossilifera Villaggio del Pescatore, vicino a Trieste. Era un adrosauride (dinosauro dal becco d'anatra) erbivoro relativamente piccolo per la sua famiglia, infatti era alto 1,30 metri e lungo 4  e un pesava 350 kg.
Il cranio è relativamente lungo e provvisto di un curioso becco dotato di numerose punte che sporgevano in avanti, mentre gli arti anteriori possedevano "mani" con sole tre dita, dalla mobilità  molto ridotta, le gambe, gli arti posteriori erano molto allungati e la tibia era più lunga rispetto al femore. Anche la coda era  notevolmente diversa da quella degli adrosauri tipici, e terminava in una sorta di frusta. Tutto ciò è stato interpretato come adattamento per la corsa bipede. I 2 scheletri più famosi sono stati denominati Antonio e Bruno.
Antonio è stato ritrovato nei pressi del Villaggio del Pescatore, nel comune di Duino-Aurisina, in Provincia di Trieste. L'analisi delle ossa indica che l'animale al momento della morte aveva tra i cinque e i sei anni. Il fossile fu scoperto nel 1994 dalla studentessa Tiziana Brazzatti e fu rimosso dal sito nel 1999.
Bruno, invece, è stato scoperto nel 2018 nello stesso sito. E' più lungo di Antonio, ma si è conservato in uno stato peggiore. Le ossa dello scheletro sono state ritrovate in discreta connessione anatomica, non disarticolate, il collo mostra il tipico ripiegamento post mortem verso l'alto che si rinviene spesso nei resti fossili di quest'ordine di dinosauri.
Le ridotte dimensioni di questa specie di dinosauro fanno pensare che questa specie fosse un esempio di nanismo insulare, infatti esso viveva sulle isole che si trovavano al posto del territorio dell'Europa occidentale, centrale e meridionale 70 milioni di anni fa. Questo dinosauro si spostava a 4 zampe, come si può evincere dalle braccia molto rigide, ma osservando le zampe e la coda si può ipotizzare che esso fosse anche capace di brevi corse.

Allora, che ne pensate di questo articolo? Ci vediamo domani, al prossimo articolo!

Fonte:Wikipedia