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martedì 21 luglio 2020

Una nuova scoperta in Italia: l'ittiosauro con la pinna più antica del mondo!

Salve ragazzi, oggi non parleremo di teropodi, ma di una recente scoperta avvenuta meno di tre settimane fa, qui in Italia, Esaminando un fossile di un ittiosauro, un Mixosaurus cornalianus, ritrovato nel giacimento di Besano, in Lombardia, lo studio coordinato da Cristiano del Sasso, paleontologo del Museo di Storia Naturale di Milano, ha identificato un esemplare che ha sviluppato la pinna dorsale 240 milioni di anni fa, circa 50 milioni di anni prima di quanto si sia mai pensato. Gli ittiosauri sono dei rettili marini, con degli antenati terrestri simili a lucertole, che, in milioni di anni, trasformarono le loro 4 zampe in pinne per nuotare, ma solo adesso si è scoperto che questa specie in particolare è riuscita a sviluppare in relativamente poco tempo anche una pinna dorsale. Lo straordinario ritrovamento è avvenuto in laboratorio, quando Fabio Fogliazza (coautore dello studio e preparatore del Laboratorio di Paleontologia del Museo), ha rimosso degli strati di sedimenti dal fossile, rivelando la presenza dei lembi di pelle di una pinna triangolare. Il fossile si è conservato così bene che esaminando la pelle al microscopio è stato possibile osservare in 3D le fibre di collagene che la rinforzavano, assieme agli strati dermici ed epidermici, da cui si è potuto dedurre che il rettile avesse la pelle liscia, non squamosa. Da questa scoperta
si è potuto capire che già dal Triassico Medio alcuni ittiosauri si erano adattati per nuotare in modo più efficiente. Questa tesi è stata rafforzata dal ritrovamento di un altro esemplare di Mixosaurus, nello stesso strato. Il fossile comprendeva anche un tratto dell'intestino, dove sono stati rinvenute tracce di cibo, come scaglie di pesce e uncini di calamari, prede molto veloci nel nuoto e difficili da catturare: ciò dimostra che questo ittiosauro si era già evoluto per diventare un abile nuotatore. Entrabi gli animali erano adulti ed erano lunghi circa un metro (lo studio delle ossa è stato condotto da Silvio Renesto e dalla co-autrice Cinzia Ragni) e sono stati ritrovati nel giacimento di Besano-Monte San Giorgio, sito Patrimonio dell'Unesco molto famoso nel mondo. Fino ad ora nessun Mixosaurus era stato ritrovato così ben conservato da rivelare la presenza della pinna dorsale e caudale, poichè esse sono fatte di cartilagine, che, al contrario delle ossa, si fossilizza solo in rarissimi casi. Il nome del Mixosaurus cornalianus fu coniato dal paleontologo Emilio Repossi nel 1902, la prima parte si traduce con "rettile misto" a causa dell'unione di varie caratteristiche anatomiche che gli danno l'aspetto di un rettile-pesce, mentre la seconda è un omaggio a Emilio Cornalia, che aveva condotto i primi scavi a Besano nel 1854 ed aveva studiato il primo fossile ritrovato.

Allora, cosa ne pensate di questo straordinario ritrovamento? Fatemelo sapere nei commenti! Al prossimo dinosauro!
 

Una nuova ricostruzione di Mixosaurus cornalianus, eseguita tenendo conto delle nuove scoperte

Cristiano dal Sasso misura il lobo dorsale della pinna caudale del Mixosaurus,
indicata dalla freccia

Febbraio 1993, recupero delle lastre di pietra contenenti i due Mixosaurus




martedì 14 luglio 2020

Sanjuansaurus gordilloi, un parente dell'Herrerasauro

Salve ragazzi, oggi parliamo dell'ultimo Herrerasauride rimasto, il Sanjuansaurus gordilloi. L'unico fossile pervenutoci è stato ritrovato nel 1994 nella formazione Ischigualasto, a San Juan (da qui la prima parte del suo nome, mentre la seconda deriva da Raul Gordillo, il fossil preparator capo del museo di San Juan), in Argentina. Il fossile, costituito da parte della mandibola, da gran parte della colonna vertebrale, dal cinto scapolare e da parte della pelvi e delle zampe, risale a 230 milioni di anni fa e da esso si stima che il Sanjuansaurus fosse lungo circa due metri e mezzo e che fosse un carnivoro dalle lunghe zampe posteriori e da zampe anteriori artigliate. Descritto nel 2010, attualmente è classificato come Herrerasauride e si ritiene che fosse strettamente imparentato con l'Herrerasaurus. Studi suggeriscono che l'ambiente in cui viveva (la formazione Ischigualasto) fosse una pianura alluvionale con vulcani attivi, coperta da foreste e soggetta a pioggie stagionali. Il clima era caldo-umido, ma cambiava con le stagioni. Erano diffuse felci, equiseti e conifere giganti, che formavano le foreste dove viveva il Sanjuansaurus, assieme ai primi dinosauri, a dei rauisuchi (carnivori quadrupedi) come il Saurosuchus, a degli ornitosuchidi, come il Venaticosuchus, a dei Chiniquodonti, a dei rincosauri (erbivori con becco), a degli aetosauri (erbivori corazzati) a dei kannemeridi dicinodonti (animali quadrupedi robusti, tarchiati e dotati di becco) e a dei terapsidi traversodonti (simili ai dicinodonti, ma senza becco.

Allora, cosa ne pensate di questo straordinario dinosauro? Fatemelo sapere nei commenti! Al prossimo dinosauro!

Fonti:Wikipedia
          Wikipedia

L'unico fossile rinvenuto di Sanjuansaurus

Ricostruzione di Sanjuansaurus

Ricostruzione dello scheletro di Sanjuansaurus

giovedì 2 luglio 2020

Chindesaurus bryansmalli, il dinosauro fantasma

Salve ragazzi, oggi continuiamo a parlare degli herrerasauridi, in particolare del Chindesaurus bryansmalli. La prima parte del suo nome vuol dire "lucertola fantasma", mentre la seconda è un'omaggio al suo scopritore, Bryan Small, che ritrovò un suo scheletro parzialmente completo nel Petrified Forest National Park (parte della formazione Chinle, costituita da siti sparsi in Arizona, Nevada, Nuovo Messico, Utah e Colorado) in Arizona. In seguito, sono stati rinvenuti altri suoi fossili meno completi in Arizona o in Nuovo Messico, di cui alcuni non sono attribuiti con certezza al Chindesaurus. Si stima fosse lungo tra i 2 e i 3 metri e che pesasse circa 50 chilogrammi al massimo. La sua caratteristica principale sono le sue zampe, molto primitive e, a causa di ciò, la sua classificazione è sempre stata un problema, tanto che è stato spostato in sette posizioni diverse alla base dell'albero evolutivo dei sauropodi. Inizialmente era considerato un prosauropode, ma in seguito fu classificato come un herrerasauride, ipotesi attualmente seguita dalla maggior parte degli scienziati. È vissuto circa tra 228 e 208 milioni di anni fa nel Nordamerica ed era dotato di zampe posteriori lunghe e di zampe anteriori con 5 dita artigliate, adatte ad afferrare e ferire le piccole prede di cui si nutriva. Al Chindesaurus sono stati attribuiti dei resti di un dinosauro molto simile, ritrovati in Texas. Attualmente questi resti sono attribuiti al Caseosaurus crosbyensis, ma si sta ancora discutendo se considerare questo un sinonimo (un sinonimo, in tassonomia, è ognuno dei due nomi scientifici della stessa categoria usati per indicare lo stesso taxon) del Chindesaurus.
Dall'unico fossile del fianco (molto primitivo) ritrovato, e dal confronto con altri dinosauri dello stesso genere, si stima che il Caseosaurus fosse lungo al massimo 2 metri e che pesasse al massimo 50 chilogrammi. Il suo nome vuol dire "lucertola di Case" in onore del suo scopritore Ermine Cowles Case, mentre "crosbyensis" fa riferimento alla contea di Crosby in Texas, dove è stato scoperto.


Allora, cosa ne pensate di questi straordinari dinosauri? Fatemelo sapere nei commenti! Al prossimo dinosauro!

Fonte:Wikipedia
Ricostruzione di Chindesaurus
Scala dimensionale di Chindesaurus

L'unico fossile ritrovato di Caseosaurus

mercoledì 1 luglio 2020

Staurikosaurus pricei, il dinosauro della Croce del Sud

Salve ragazzi, oggi continuiamo a parlare degli herrerasauridi. Il dinosauro di oggi è lo Staurikosaurus pricei, un dinosauro molto primitivo vissuto tra i 231 e 225 milioni di anni fa in Sudamerica. Il suo nome vuol dire "lucertola della Croce del Sud" e fa riferimento all'omonima costellazione visibile solo dall'emisfero australe. Era un piccolo carnivoro molto antico, lungo circa 2 metri, alto 80 centimetri e dal peso di circa trenta chilogrammi. Di lui sono stati rinvenuti pochissimi fossili nella formazione Santa Maria, nel Brasile meridionale, tra cui parti della colonna vertebrale, delle zampe posteriori e della mandibola. Nonostante la scarsità di resti, i paleontologi sono riusciti a ricostruirlo sulla base di altri herrerasauridi. Lo Staurikosaurus era un veloce corridore, ma sembra che alcune caratteritiche primitive (come le due sole vertebre che univano la pelvi alla colonna vertebrale) ne abbiano limitato l'efficienza predatoria. La sua coda era lunga e sottile per bilanciare il peso del corpo, mentre la mandibola suggerisce uno spostamento in avanti e indietro, oltre che dall'alto verso il basso, i denti, invece, erano piccoli e ricurvi all'indietro. Le caratteristiche della mandibola e della bocca erano molto comuni tra i carnivori dell'epoca e lo avrebbero favorito nel nutrirsi di prede piccole. Nonostante le sue caratteristiche da teropode, si è dibattuto a lungo sul fatto che lo Staurikosaurus fosse un antenato dei sauropodi, poichè alcune sue caratteristiche erano presenti anche nei prosauropodi (da cui derivarono i sauropodi). Perciò, per un po' di tempo fu considerato una "forma di transizione", ma, a seguito di alcuni ritrovamenti di altri prosauropodi, adesso è classificato come un teropode. 

Allora, cosa ne pensate di questo straordinario dinosauro? Fatemelo sapere nei commenti! Al prossimo dinosauro!

Fonte:Wikipedia




Informazioni principali sullo Staurikosaurus



Ricostruzione di Staurikosaurus






Scheletro di Staurikosaurus, con evidenziate le ossa ritrovate